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Giu
22

L’indagine di Jane. I dettagli per partecipare

Ogni anno, da 5 anni, l’ottima Jane McConnell organizza la più vasta survey sulle intranet (o digital workplaces) del mondo. L’anno scorso hanno partecipato 440 aziende, ed è un’occasione unica per fare il punto della situazione sui diversi aspetti legati a questi progetti: aspetti collaborativi, governance, scenari, strategie per il mobile.

Vi invito caldamente a partecipare, a questo indirizzo trovate tutti i dettagli. Non occorre che abbiate per le mani progetti superfighi, è sufficiente che siate sinceri. I partecipanti ricevono (credo) una copia del report e già solo per questo vale la pena fare lo sforzo :-)

 

Gen
25

Intranet o enterprise 2.0? Guarda la governance e lo saprai

Man mano che passa il tempo mi si fa sempre più chiara la differenza tra i progetti intranet ed enterprise 2.0. In genere mi capita di collaborare ad entrambi e capisco sempre di più che le differenze riguardano – ovviamente – meno gli strumenti che i modelli di governance sottostanti (ne ho già parlato più sotto, comunque).

Chi organizza un progetto di enterprise 2.0 ha di fronte a se, in genere, due soggetti:

– i committenti/sponsor
– i dipendenti (che si divideranno poi in champions e tutti gli altri).

A volte il progetto si allarga ad altri dipartimenti, ma resta comunque animato da questa bipartizione fondamentale (un esempio abbastanza charo di questa impostazione è un recente post di Betrand Duperrin).

Chi invece organizza un progetto  intranet (“tradizionale”, ma anche innovativa) ha di fronte a se, fin dall’inizio, per lo meno tre soggetti:

– i committenti/sponsor
– i dipendenti
– i referenti/redazione allargata/contributori/owners

Tralascio naturalmente la galassia di attori che gravitano attorno alle tecnologie, che sono gli stessi per entrambe le dimensioni (IT, consulenti, fornitori ecc).

Ora, questo terzo livello è particolarmente delicato, perché coinvolge figure di diversa natura, di diverso peso e a diverso titolo. Son inclusi in esso:

– Referenti della comunicazione
– Redattori istituzionali
– Responsabili di siti intranet locali
– Detentori di contenuti particolari
– Responsabili di applicazioni
– Capi ufficio sparsi per l’organizzazione
– Responsabili forum, blog, FAQ per le applicazioni interattive

Naturalmente la composizione, il ruolo e i contenuti variano da azienda ad azienda ma la sostanza resta che nei progetti intranet dobbiamo fare i conti con questa massa di persone, le quali determinano alla lunga il successo o l’insuccesso del progetto. E questo perché tutte queste persone hanno il compito di fornire contenuti ufficiali e aggiornati, di gestire la qualità delle risposte e delle discussioni, di coprire tutte le esigenze informative della loro popolazione di riferimento.

Una faticaccia.

Naturalmente anche i progetti enterprise 2.0 hanno i loro bei problemi e non ci voglio tornare sopra adesso; ora volevo solo ribadire come spesso questo livello di governance sia la vera discriminante tra le due dimensioni.

A questo proposito vi segnalo un bel post di Jane McConnell che da alcuni consigli sulla governance, e un altro post  di J. Boye su come supportare al meglio i “content owner” nei progetti intranet che coinvolgano una migrazione di contenuti .

Gen
21

Workplace: i tre modelli di Jane

Come sempre, quando un modello o uno schema sono ben fatti valgono oro e arricchiscono qualsiasi contributo. E’ il caso di questi schemi tratti dall’ultimo report di Jane McConnel sui trend 2010 per le intranet. Jane realizza la più vasta indagine annuale sullo stato dell’arte delle intranet e i dati che emergono sono sempre interessanti.

In questo caso propone tre modelli per rappresentare l’integrazione degli ambienti e delle applicazioni in intranet (chiamate ora web workplace). La domanda è:  la intranet è la porta d’ingresso comune al web interno o ci sono altre porte laterali verso ambienti specifici? Gli schemi parlano da soli, credo:

Modello 1: Frammentato (presente nel 30% dei casi)

Workplace-a

Modello due: ibrido (55% dei casi)

Workplace-b

Modello tre: unificato (15% dei casi)Workplace-c

Devo dire che, al di là della qualità dei dati, come al solito è tutto piuttosto deprimente.

Lug
26

E’ partita la survey di Jane. Volete partecipare?

Cari lettori, vi segnalo che è attiva da qualche tempo, e fino al 31 agosto, la  Global intranet strategies survey, un indagine a tappeto sullo stato dell’arte delle intranet mondiali.

L’animatrice è la cara Jane McConnell, una delle più attive ed esperte consulenti intranet al mondo (e che tra l’altro mi ha citato recentemente in un suo post, a valle della mia esplicita richiesta di essere inserito tra i siti specializzati, ma guarda un po’ che vanitoso che sono).

La survey è una delle poche occasioni che esistono a livello globale per confrontare i trend, le iniziative e le strategie attualmente in campo sulle intranet credo valga davvero la pena partecipare.

Non è una gara, non si vince niente (a parte la possibilità di ricevere gratuitamente il report di sintesi e questo è già qualcosa), ma si ha la possibilità di contribuire a definire il “grande disegno”.

Consiglio tutti i gestori di intranet in Italia di partecipare e fare sentire la loro voce. E’ una delle poche occasioni che abbiamo per confrontarci al di fuori nel nostro orticello e credo non vada sprecata.

Buona survey a tutti!

Mar
3

La scommessa del directory

Uno degli ultimi post di Jane McConnell riguarda un tema che mi sta molto a cuore, ovvero l’evoluzione del directory aziendale verso gli used generated content.

schema di Jane McConnel sul directory aziendale

Credo anche io che su questo tema si giochi una scommessa fondamentale: flessibilità, possibilità di modifica e di generazione dei contenuti sul directory rappresentano la vera sfida organizzativa per stemperare la visione gerarchico-organizzativa dei ruoli e delle competenze.

Tra l’altro Jane tiene un gruppo su linkedin dedicato agli intranet managers e al quale vi consiglio di aderire.

Ciao

Lug
28

Le slide di Jane

Queste bellissime slide di Jane illustrano i risultati della sua global survey annuale sulle intranet. Sono veramente interessanti e molto dettagliate riguardo ai trend di adozione di strumenti e processi 2.0 in azienda. Con qualche consiglio utile. Da leggere con attenzione.

Lug
23

Il dilemma del progettista

Jane McConnell, parlando del ruolo chiave dell’uomo HR nei progetti intranet, descrive nel contempo due esempi di diverso approccio nella promozione dei tools intranet all’interno dell’organizzazione:

1) “Rendi disponibile il tool e lascia che le persone che lo useranno guidino la strategia”

2) “Carca di capire bene come le persone lavorano e dai loro ciò che gli serve”

L’alternativa, insomma è: apertura o metodologia? Comportamenti emergenti o User Centred Design? Jane non prende posizione per l’una o per l’altra, ma si limita a rilevare come entrambe possano giocare un buon ruolo nell’evoluzione della intranet (per inciso: Jane attribuisce ad HR un compito fondamentale in questo, e io sono d’accordo).

Confesso che propendo, per inclinazione personale prima ancora che per metodologia adottata, a privilegiare la seconda soluzione, anche se la prima conserva un suo fascino, subordinato tuttavia alla capacità dell’organizzazione di adattarsi in modo rapido ai diversi utilizzi emergenti dei software. Direi che, in estrema sintesi, la prima soluzione può funzionare, a mio parare, in contesti più maturi dal punto di vista culturale e organizzativo.

Sia come sia, quello che è sicuro è che non c’è una terza alternativa a questo dilemma (ci possono esseere semmai dei compromessi), e in particolare non funziona – mai – questa terza possibilità (che Jane, curiosamente, non prende in considerazione):

3) “Metti in piedi il tool perché è di moda e i consulenti ti hanno detto che è fico e costruiscilo secondo la tua personale idea di come dovrebbero andare queste cose e fregatene delle persone che lo useranno tanto tu ti stai divertendo un casino e ai Capi piace come gli hai venduto ‘sta cosa e quindi tutto va a gonfie vele. E poi comunque è gia tutto realizzato per cui…”.

Ecco, questo proprio no.

Ott
26

Qual è il tuo panorama intranet?

E’ un po’ vecchio come post, ma è carino: qual è il panorama che vi somiglia di più?

Panorama_intranet

Lug
23

Un 5% di docce fredde

Non che ci dispiacciano le docce fredde in questo periodo, ma insomma questa è fin troppo gelida.

Si sente parlare spesso di personalizzazione della intranet (tipicamente, la possibilità da parte di ciascuno di aggiungere/togliere/modificare elementi – o widgets come si dice in gergo – dalla propria home page). Anzi, per la cronaca, per alcuni (come JMC) questa è l’evoluzione più prossima e probabile tra le tante evoluzioni possbili degli standard intranet (blog, wiki, RSS, Podcasting, ecc.).

Ecco un esempio:

intranet_personalizzata_(fonte: intranetblog di toby ward)

Il fatto è questo: ad oggi nelle le aziende che propongono al loro interno  intranet personalizzabili, solo una media del 5% degli impiegati (ovvero gli smanettoni, come al solito) usa realmente i sistemi di personalzizaizone proposti.

Effettivamente, con tutto il rispetto, non ce la vedo la sòra maria che va nella sua area amministrazione a cambiare i widget. Che sia una cosa per la prossima generazione di impiegati? (scusate il pessimismo, fa caldo e io sono a Roma al computer col ventilatore).

Ecco l’articolo di Toby Ward.

Mag
30

Passaparola

Due segnalazioni stamattina: la prima è un articolo dell’intranetjournal sul valore del passaparola tra gli utenti della intranet (cioè i vostri colleghi) e sulla necessità di progettare pensando a loro.

Citazione:

Never underestimate the impact of word-of-mouth marketing to affect overall user opinion of a system. Traditional marketing can only do so much. It can be used to create awareness of a system, but the real marketing will come from within the user community itself.

La seconda è la notizia che Jmc mi ha citato in un suo post per un commento che le avevo lasciato all’epoca  La cosa sorprendente non è tanto questa quanto il fatto che io sia riuscito, all’epoca, a farmi capire in inglese. Per un provincialone come me è una notiziona.

Mag
27

Per adesso personalizziamo, poi vedremo…

Jane McConnell è una ricercatrice tra le più attente ai fenomeni di 2.0 all’interno delle intranet. In un suo recente post potete leggere i risutalti della sua ultima ricerca sul 2.0 all’interno delle organizzazioni di tutto il Mondo.

I risulati dell’indagine (potete scaricarli da qui) confermano un discreto (anche se non altissimo) interesse. Le aziende, insomma, ci stanno andando con i piedi di piombo.

Credo che al di là dell’ambiguità di questi risultati emerga un trend, che è quello della personalizzazione, che si annuncia in modo netto. E’ probabile che il prossimo salto concreto delle intranet andrà in questa direzione. Per il resto credo che dovremo attendere ancora un po’…

Mar
24

Parlare o ascoltare?

Un bel post di Jane sui meccanismi di ascolto e di co-produzione dei contenuti in intranet. Io ho aggiunto qualcosa: aggiungiamo altre idee?

Mar
16

Intranet americane ancora timide coi blog

Secondo la ricerca di JMC sono solo il 18%. E figuriamoci da noi…

Giu
16

Globalmente locali

Molto forte il blog di Jane McConnell (tradotto totalmente anche in francese) dedicato al mondo delle intranet. Jane è americana ma vive in Francia da più di 20 anni.  La tagline è abbastanza suggestiva: “Globalmente locali, localmente globali” ed esprime bene l’idea.

Vi segnalo uno degli utlimi post: “From producer logic to user logic: the greatest challenge you may have” (permalink qui)

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Grazie mille per la pazienza. E' l'Europa che ce lo chiede