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dic
8

Video tutorial che spaccano: Yammer al ministero (olandese)

Se qualcuno vi chiede un esempio di video fatto bene per introdurre e motivare i colleghi a usare una funzionalità social interna fategli vedere questo, realizzato per l’applicazione Yammer introdotta all’interno del Ministero delle infrastrutture e ambiente olandese.

Rijkswaterstaat: Yammer introduction from Tribewise on Vimeo.

Naturalmente il video l’ho trovato grazie al prezioso lavoro di raccolta di Ellen Van Aken. Qui trovate tutta la sua raccolta.

lug
23

L’irresistibile tentazione del video creativo

Lo so, lo so, di fronte al problema di come lanciare la intranet presso la popolazione aziendale la tentazione di fare un video “che spacca” è davvero alta. Del resto, la prospettiva alternativa, fatta di noiosi video tutorial mal realizzati è per molti un incubo da cui sfuggire.

Per cui saltano fuori soluzioni creative che, e dire il vero, sono molto divertenti. Ne segnalo alcune davvero ingegnose e divertenti (che ho tatto da questo post di Thoughtfarmer e dalla raccolta molto ricca di Ellen van Aken)

 

Meet Watson—LPK’s Upgraded Social Intranet from LPK on Vimeo.

 

NEO from Greer on Vimeo.

 

Digital Workplace from Home Retail Group on Vimeo.

 
 
Sono tutte davvero soluzioni molto creative e accattivanti (e, immagino, costose), ma alla fine io preferisco sempre dei video più sobri e informativi, che però non sacrifichino nulla dal punto di vista professionale.

Un esempio di questa “terza via” tra il video emozionale e quello didascalico è ad esempio il video di lancio della intranet di Unicredit

Voi che dite?

dic
31

Più di 50 video per lanciare la intranet

Come sappiamo il lancio di una nuova intranet, o in generale di una nuova applicazione web interna, va preparato con cura: l’oggetto che vogliamo promuovere non è infatti fisicamente visibile e richiede che ciascuno dei dipendenti si colleghi con un qualche device e scopra autonomamente la novità, meglio se con una qualche guida che lo aiuti nella navigazione.

In questo senso i video sono sempre stati un’ottima carata da giocare:  sono immediati, facili da fruire e possono essere usati sia per spiegare in modo dettagliato una funzionalità (uso demo) sia per raccontare con una metafora il progetto (uso teaser).

Ogni azienda in genere si organizza a modo suo e ogni tanto qualche video spunta sulla grande rete, ma nessuno fino ad ora si era preso la briga di raccogliere in modo sistematico degli esempi che potessero guidare altri professionisti alle prese con il lancio della intranet.

Beh, ci ha pensato Ellen van Aken, specialista olandese di Sharepoint, che ha raccolto, in vari post, più di 50 video di lancio di intranet in tutto il mondo (ce ne sono anche due italiane).

Di più: ha creato una raccolta usando la nota applicazione di curation Scoop.it: ecco quindi la raccolta completa dei video.

Qui di seguito riporto solo il video relativo a Cube, una intranet coreana che ha come protagonista un impiegato novello Indiana Jones alla ricerca di informazioni nei meandri della burocrazia aziendale.

 

Cube – Find the answer in a simpler and more efficient way from Cube on Vimeo.

 

Upgrade
Segnalo che nel frattempo i video italiani, abbagliati forse dalla troppa visibilità, sono ora stati resi privati. Oh, adesso sì che ci riconosciamo. The unmistakeble italian Syle.

gen
12

Del perché creare cose cretine è meglio del non crearne affatto

Una delle cose che ci sentiamo spesso ripetere in riunione quando progettiamo ambienti collaborativi è “ma se poi cazzeggiano, si dicono cose inutili o si mettono a giocare? Questo non possiamo permetterlo”.

Questa cosa della paura del cazzeggio, del terrore che ogni cosa creata in azienda sia ben ancorata alla retorica della seriosa operatività (che mai del resto si ritrova nella realtà), beh, questa cosa non mi ha mai convinto.

Il fatto è che ho sempre pensato che l’atto di collaborare a qualcosa, a qualsiasi cosa, fosse già un passo in avanti rispetto al non fare assolutamente nulla. E non importa quale sia l’oggetto del collaborare: le persone, ho sempre pensato, stanno costruendo comunque capitale sociale nell’organizzazione.

Ok, ora non c’è nessuno al mondo, credo, che sia capace di dare forma rigorosa a questi pensieri più di Clay Shirky, lo studioso di cultura digitale del quale è uscito recentemente in italiano il secondo libro, Surplus cognitivo.

Shirky ha parlato di parte di questo libro alle TEd conference e oggi voglio segnalarvi il video del suo intervento, come al solito impeccabile quanto a chiarezza, lucidità e capacità di raccontare storie.

In questo video Shirky parla dei temi fondamentali del suo libro: delle motivazioni intrinseche alla collaborazione; di come i media digitali abbiano cambiato il panorama della collaborazione e abbiano fatto diventare il nostro tempo libero qualcosa di più di un tempo da occupare consumando; di come la collaborazione con i media digitali possa essere un veicolo per aggregare cose molto serie (le violenze in Kenia) o molto frivole(i LOLcats) , ma di come il suo motore interno resti lo stesso; e infine di come la radice da cui trae origine la collaborazione sia qualcosa che eccede le dinamiche economiche in cui comunemente ci riconosciamo.

La conclusione è chiara: se vogliamo una cultura della collaborazione attraverso i media digitali dobbiamo accettare anche le conseguenze frivole, dilettantesche, cretine di questa collaborazione.

Dura 13 minuti, e vi assicuro che ne vale davvero la pena (è sottotitolato in italiano).

feb
22

Gli incentivi aziendali e il problema della candela

Consiglio a tutti di mettersi comodi e di guastarsi questo intervento di Daniel Pink alle TED confercence. Qualcosa di fa-vo-lo-so. In 18 minuti Dan ci spiega perché gli incentivi economici e, più in generale, gli incentivi “esterni” non siano più adatti a garantire l’eccellenza nelle prestazioni lavorative del 21° secolo.

Tutto quello che sappiamo sulla logica del bastone e della carota, così cara a livello manageriale, ha senso solo per prestazioni elementari ma, man mano che aumenta la necessità di pensiero divergente e visione sistemica, non ha più alcuni significato. Anzi, è dannosa e peggiora le prestazioni. Tutto provato, anche se apparentemtne controintuitivo.

Il video è sottotitolato anche in italiano per cui…Buona visione. Ah, per la cronaca: il video l’ho trovato in un che, coerentemente, parla di come aumentare il valore dei progetti enterprise 2.0 tramite gioco e motivazione.

feb
18

Ancora sulle applicazioni interne di domanda/risposta

Ho parlato più volta del caso di “Sabre town“, il social network interno a Sabre e dedicato a domane e risposte professionali  tra colleghi (qui potete scaricare il PDF con il caso descritto da Stetwo). E’ uno dei casi più interessanti al mondo di microblogging interno che funziona, e secondo i coordinatori ha già fatto risparmiare all’azienda centinaia di migliaia di dollari (soldi veri, non del Monopoli).

Come sapete (perché vi ho fatto una capa tanta) credo che il tema delle domande-risposte dentro l’organizzazione sia una delle cose più promettenti e interessanti sul tappeto perché è un argomento capace di produrre molto valore con uno sforzo minore che per altre iniziative. Il motivo di questa relativa facilità credo risieda in alcune caratteristiche proprie di questi progetti:

Intercettano n bisogno comune a tutti: tutti abbiamo bisogno di chiedere qualcosa a qualcuno durante la nostra giornata lavorativa, e lo stesso fanno gli altri con noi.

Mappano online una pratica già consolidata: non si tratta di far fare alle persone qualcosa di nuovo (come scrivere un documento in parallelo tra più persone) ma di portare online qualcosa che le persone conoscono bene.

La proposta è semplice: il tipo di progetto è facile da capire, in altre parole, nei termini di Clay Shirky, promessa, strumenti e patto sono assolutamente chiari a tutti fin dall’inizio.

- L’applicazione è semplice da imparare: non richiede sofisticati layer e bottoni, ma è sufficiente, lato utente, un form per inviare la domanda e una bacheca per leggere domande e risposte, e questo abbassa  la curva di apprendimento. Certo, ci saranno tag e altre opzioni; certo, il codice per inviare le domande agli esperti magari sarà sofisticato, ma lato utente la cosa è molto semplice e comprensibile.

Il tema delle domande/risposte è quindi davvero esplosivo e in rete ci sono molti esperti che cominciano a parlarne e a riportare casi interessanti (leggete ad esempio questo post di Gil Geuda dedicato al problema di trovare esperti in azienda e alla sua analisi di ArdWark, applicazione per fare, guarda un po’, domande/risposte in rete agli esperti. L’applicazione tra l’altro è stata comprata la settimana scorsa da Google e la cosa la dice lunga sugli investimenti e l’attenzione in questo campo).

Dato che Sabre è uno dei vincitori dell’Intranet Award 2009 i ragazzi di Steptwo hanno fatto l’intervista al coordinatore del progetto e l’hanno pubblicata su youtube. Credo valga la pena.

apr
27

I video screencast di IBF

Se ve la cavate un po’ con l’inglese vi consiglio di fare un giro su IBF24, il repository dei video dell’evento internazionale sulle intranet organizzato da IBF.

Potrete vedere uno screencast dell’intranet di IBM e un altro dell’intranet della BBC, oltre ad altro materiale molto interessante.

IBF organizza da tempo trasmissioni live dei convegni internazionali che organizza, ma sono un po’ costose (la prossima è il 5 maggio, e per una volta sola potete partecipare gratuitamente). Per il momento possiamo accontentarci…

nov
26

Il video che ci piace

Come sapete sono sempre molto scettico quando si parla di Web Tv aziendale. Poca interazione, contenuti istituzionali, costi enormi, palinsesti bulgari (in memoria di Sandrone, ciao Sandro ci mancherai), un sacco di gente che si crede importante, tutto calato dall’alto.

Grafici, pubblicitari e “pr” che riacquistano colore e possono  posono finalmente esprimersi al meglio nella loro opera di impacchettamento dei messaggi del Vertice. Nel complesso una noia mortale.

Questo giudizio negativo mi ha impedito di pensare seriamente all’utilizzo dei video in azienda, ma fortunatamente il Mondo non va avanti basandosi su quello che io ritengo importante o marginale, per cui ecco che arrivano le piattaforme di condivisione video e podcast in azienda.

Quella che vi propongo me la segnala Cristiano, che mi chiedo quando comincerà a scrivere anche lui su questo blog così chiudiamo ‘sto cerchio. Si tratta di Academy mobile di Microsoft. Ok, come vedete non è una cosa nuova e se devo segnalare una cosa interessante non mi faccio problemi anche se viene da Redmond.

In questo video, Paolo Tosolino spiega di che cosa si tratta (segnalazione via Mcclips).

Microsoft Academy Mobile spiegato da Paolo Tosolini

In realtà a me non interessa tanto che la soluziuone sia Academy o qualcosa d’altro: quello che mi interessa è che cominci a delinearsi un modello sociale di utilizzo dei video interni che fuoriesca dal quello angusto e piuttosto assordante della tv azidendale per toccare il tema dei saperi aziendali e dei processi operativi.

Credo che su queste basi possiamo cominciare a ragionare.

 

lug
24

The process

Fantastico! Naturalmente vale anche per i progetti interni…

mar
17

Anche PBwiki verso l’intranet-wiki

Sto sperimentando (va beh, sperimentando è una parola grossa…) la versione 2.0 di PBwiki e devo dire che sta facendo passi in avanti sulla gestione del wiki in ottica intranet (organizzazione in cartelle, permessi più sofisticati di lettura-scrittura, gestione membri, ecc)

Ecco il video che spiega le nuove funzionalità.

feb
10

C’ero anch’io

Ed è stato bellissimo.

P.S. Dimenticavo di aggiungere i riferimenti: il blog italiano e quello americano da cui è partita l’idea.

feb
1

Avanti e veloci: l’intervista

Sempre sullo stesso tenore, beccatevi l’intervista a Massimiliano Maini che spiega la filosofia del portale intranet “Aventi e veloci” di Fiat (vincitore del premio). Ah, l’inglese degli italiani…:-))

feb
1

COP? Una faticaccia

Grazie a Steptwo ho agganciato due interessanti risorse: il blog Andecdote ha un tag sulle comunità di pratica, con tate risorse interessanti.

E poi questa video-intevista ad alcuni dipendenti di Perkins Eastman, che raccontano come e perché hanno creato le COP al loro interno. Una cosa su tutte: tutti dicono che è una fatica nera…

feb
1

Wiki for dummies

Finalmente una demo fatta come si deve di un sistema di intranet-Wiki. Niente di speciale, ma ci dà modo di capire come potrebbe funzionare. A proposito di “profumo dell’informazione…”

gen
7

Internal blog experience

Un video che racconta l’esperienza di una piccola azienda che ha messo su un blog interno dove scrivono tutti. E il bello e che un sacco di gente, a quanto si vede dal video, non aveva idea di che cosa fossero i blog. Le cose interessanti arrivano alla fine. Ma…in che lingua parlano?

Mi sa che si nota che oggi sto a cazzeggià eh..:-)

gen
7

Enterprise bookmarking

A vuole capire come può funzionare un sistema di social bookmarking in intranet consiglio di guardare questo video, prodotto da una delle più attive società che commercializzano sistemi di questo tipo.

ott
15

Come rimanere giovani

La giovinezza è una questione di ritmo interiore. E questo ritmo ha un nome: calypso.
Se verso metà del pezzo sentite che una voce dentro di voi dice: “vai, vai, vai…”, beh, c’è qualche speranza.

giu
8

Blog in intranet? Si può fare. Parola di Paolo Valdemarin

L’ho beccato per caso (grazie, o mio aggregatore dei miracoli!!) e ve lo segnalo perché ne vale *veramente* la pena (se avete 30 minuti da perdere: la parte importante dell’intervento, a mio parere, è quella centrale).

E’ un video nel quale Paolo Valdemarin discute con Marco Formento dei blog interni. Il video lo trovate sul blog di Federico Fasce.

Si parla di blog interni, di conoscenza, di partecipazione, del ruolo dei manager, dei meccanismi di publishing (il tutto condito con divertenti aneddoti). Tutte cose credo abbastanza interessanti per i lettori di questo blog.

Buona visione (e presto spero di farvi anche una sorpresa).