Vi segnalo la presentazione che farò domani pomeriggio al Kublaicamp (mi hanno un po’ tirato in mezzo, ma va bene, se non non andrei mai da nessuna parte). Il tema della sessione è molto interessante: “Lavorare sulla nuvola“.
La mia presentazione (10 minuti) è dedicata alla mia esperienza personale e soprattutto a quella di portare “la nuvola” in azienda (la slide 11 è venuta male su Slideshare: erano 2 screenshot dei miei blog). Ci vediamo lì?
Devo veramente ringraziare il vulcanico Quintarelli per aver segnalato questo bellissimo set di slide dedicate al rapporto tra knowledge management di prima generazione ed Enterprise 2.0.
Non posso fare a meno di segnalarle a mia volta, aggiungendo in appendice la breve presentazione che terrò la settimana prossima alla CGIL nazionale. Come noterete ho utilizzato, reinterpretandoli un po’, un paio di schemi di queste presentazioni, cogliendo la palla al balzo.
L’altra settimana io e Cristiano abbiamo presentato all’european Plone Symposium il caso della progettazione della intranet di Honda Italia, alla quale abbiamo partecipato come consulenti di metodologia.
In poche parole noi abbiamo seguito prevalentemente la parte che precede lo sviluppo, utilizzando il più possibile tecniche di user centered design.
Le belle slide preparate da Cristiano illustrano l’approccio che abbiamo seguito
Cari lettori, come sapete il Barcamp InnovatoriPa, ovvero il barcamp dedicato alla Pubblica Amministrazione, è ormai alle porte (13 maggio alla Fiera di Roma, per chi fosse interessato), e questa volta ho deciso di partecipare con un mio intervento (se riuscirò a farlo, visto il bizzarro format che si sta configurando. *Leggetelo con attenzione*).
E così ho deciso di condividere con voi – in anteprima – la presentazione che vorrei fare, in modo da dare alle persone uno spunto in più per l’eventuale discussione.
Si tratta di una presentazione centrata sul concetto di identità e su come questo concetto, usato in vari modi nei social network, sia di fatto il ponte concettuale per passare dalle intranet 1.0 alle intranet 2.0 nelle organizzazioni.
Per la cronaca: ieri ho inserito la stessa presentazione - tradotta in inglese – su Slideshare e lui stesso in persona l’ha inserita tra quelle “featured” sulla home page. Vi confesso che è stato un autentico momento di gloria per il vecchio Sliderman.
Dopo un po’ di riflessioni (ma neanche tante) ho deciso di pubblicare (e fare scaricare) un estratto della mia lezione-tipo sulla presentazione efficace con le slide, ovvero uno dei miei “cavalli di battaglia” nella mia attività di formatore.
Perché le pubblico? Perché nel tempo questo cavallo si è assai stancato, così come il suo cavaliere. Insomma, questo argomento ha cominciato veramente a nausearmi, e così ho deciso di condividerne almeno una parte, togliendo il più possibile gli esempi che in genere mostro.
Usatele pure, ma ricordate che è sotto licenza Creative Commons, il che non significa: “Fai quel cacchio che ti pare”. Ok?
Ogni tanto (molto raramente, e meno male) faccio anche lezioni introduttive alla progettazione web. Settimana prossima parlo di progettazione della navigazione.
Ecco le mie poche slide sul’argomento: anche in questo caso vi avviso che non c’è niente di “strabiliante”: sono solo appunti per la mia lezione con i ragazzi la settimana prossima
Quando l’ho visto un’ora fa ci sono rimasto di sasso: sto al secondo posto se uno digita Slideshare su Google.
Si riconferma il mio destino di sliderman
Ok, per non lasciare questo post privo di informazioni di qualche utilità vi segnalo un bell’articolo che mi ha inviato Cristiano, dedicato ai lavoratori della conoscenza nelle organizzazioni del terzo millennio.
Mi ero proprio dimenticato di pubblicare le slide dell’intervento che ho tenuto, assieme a Paolo Artuso, al Forum PA il 14 maggio (Titolo: da dipendente a protagonista).
E’ costruito intorno ai temi di cui parla il nostro ultimo libro e troverete slide in parte già pubblicate e in parte nuove. Le pubblico giusto per completezza, visto che qualcuno me le aveva chieste e io nel sito del Forum PA non sono riuscito a trovarle neanche col lanternino.
Come al solito vi metto al corrente delle mie periodiche scorribande su slideshare.
Entrambe le presentazioni si possono scaricare. Entrambe hanno ottimi schemi di sintesi e usano buone metafore, anche se hanno due stili molto diversi tra di loro.
Ottime per cannibalizzazioni e mash-up locali (non so se mi spiego).
Una mia breve presentazione sugli usi dei blog all’interno di intranet. Niente di stratosferico. Ho anche dovuto eliminare gli screenshot, sapete com’è…
Visto che la pubblicazione della breve lezione sui blog ha avuto, contrariamente alle mie previsioni, un suo perché, ho deciso di fare un ulteriore passo indietro e di pubblicare anche la breve lezione che terrò nell’aula virtuale di Lunedì.
Ovviamente anche in questo caso chi conosce l’argomento può saltare. E’ una lezione di un’ora destinata ad un pubblico alle prime armi e quasi totalmente a digiuno dell’argomento. Va ad aggiungersi alla tonnellata di altro materiale che potete trovare in rete sul tema.
Ma, come diceva un mio collega quando non sapeva cosa dire, ad ogni modo è così.
Ecco una brevissima introduzione ai blog, che ho presentato la settimana scorsa. Lo so, non è niente di particolare (chi conosce l’argomento può saltare) e sapete bene che su Slideshare ce ne sono altre diecimila come questa. Ma questa è la mia. La inserisco solo per dovere di cronaca delle mie scorribande a destra e a manca.
Per la vostra immensa gioia, ho appena pubblicato su Slideshare un estratto (60 slide su un totale di 250!!) del mio corso sul web writing. Per la precisione la parte del corso che parla dell’usabilità dei testi, ovvero la parte più esterna di quella “cipolla” che è il testo sul web.
Non è nulla di nuovo, lo so, solo la sistemazione di cose già note. Ma dato che ho finito adesso di perfezionarlo mi permetto di sottoporlo ai miei lettori.
Sono in partenza: domani sono qui, ospite di Gigi. Poi mi seguirò anche il Barcamp. Nella mia valigia ho messo Paul Ricoeur, un ombrello, l’ansia senza nome e un po’ di materiale sulla progettazione dei siti per il mobile.
Ci risentiamo al mio ritorno.
p.s. Tutto abbastanza interessante. Consiglio a tutti gli operatori della PA di guardare a quello che sta succedendo in Veneto sul piano della intranet e della comunicazione interna in rete, perché rappresenta veramente un bel laboratorio.
Per chi fosse interessato, ecco le slide che ho presentato al convegno, caricate su slideshare, come al solito.
Del Barcamp Invece mi è piaciuto l’intervento dei ragazzi di Unieconomia che hanno parlato della loro esperienza di costruttori di community. Bravi!
Ebbene sì, non ho resistito alla tentazione: complice la recente riapertura del mio blog sulle presentazioni, complice la mia intensa frequentazione con PPT e presentazioni varie sia come docente che come consulente, complice una certa immotivata spavalderia unita ad un raro senso del ridicolo, ho deciso di partecipare al worlds best presentation contest, un gran premio mondiale delle presentazioni in PPT (non ridete), organizzato da Slideshare e presieduto da alcuni grandi “guru” della materia (praticamente i soliti Atckinson, Kawvasaki, Reynolds…) con possibilità di voto da parte del pubblico (e qui entrate in gioco voi, miei cari lettori…)
Non ho idea di che cosa si vinca, ma in quanto “sliderman” mi sono sentito tirato in causa. Per l’occasione ho inserito una presentazione un po’ particolare, che ho fatto in occasione dell’apertura di un corso in e-learning che ho tenuto qualche tempo fa. La presentazione spiegava agli allievi le modalità e le caratteristiche del corso. Oltre a questa, ho messo in gara altre mie presentazioni che ho già inserito su slideshare.
La giornata inizia con una scorribanda verso l’altra parte di Roma (e ho detto tutto) dove faccio la mia brava relazione al convegno. Ascolto gli altri interessanti interventi (e quello di Gigi mi colpisce quando dice che per fare una buona intranet non serve mica la benedizione dei mega-capi, anzi forse meno ci capiscono e meglio è. Tra l’altro mostra il primo esempio di wiki funzionante che io conosca nella Pubblica Amministrazione). Alla fine mi precipito, prendendo strade a caso e autobus improbabili, verso il mio ex psicoterapeuta al quale faccio un corso accelerato di comunicazione digitale, web 2.0 e cultura dei blog e gli apro un blog seduta stante nel suo studio. Finto questo mi riprendo il metrò per tornare dall’altra parte di Roma e andare a iscrivermi ad un corso di Fireworks, perché mi sono proprio rotto di creare template per i clienti in powerpoint.
Esco e me ne vado verso casa ma mi fermo al mio negozietto di fiducia e, mentre ordino una nuova cartuccia per la mia stampante, la commessa mi dice che la memoria da 512 mb che ho messo in conto vendita è stata venduta e allora per premiarmi mi compro una chiavetta da 4 giga prima di precipitarmi in un’altra zona di Roma da uno al quale vendo al primo colpo, come un perfetto funzionario di Tecnocasa,un box auto che ho messo in vendita ieri col cartello con lo scotch.
Ok, ho finto e per me è anche troppo. Ho solo il tempo di mettere su slideshare parte (solo una parte purtroppo) del mio intervento di stamattina mentre mi faccio una birra.
Ok, sono reduce dalla tre giorni di formazione più frustrante e surreale che abbia mai vissuto. In un posto sperduto del cacchio, in una sede che sembra un aeroporto tedesco, in mezzo al nulla di nulla, a palare a persone di cui non fregava niente, di niente, di niente, di niente. Ho odiato la mia vita, e ho odiato questo lavoro. Non una domanda, non una richiesta di approfondimento, non un solo sguardo interessato, qualche sbadiglio, qualche raro saluto. Una pena. Un supplizio prolungato. Un’agonia.
Perché cacchio sono qui? Quanto manca alla campanella? Quando arriva la merenda? E voi chi siete? E perché devo parlare con voi? Per inciso, ho capito che non avrei mai potuto insegnare alle superiori. Dopo tre giorni di sguardi bassi, persone che si controllavano il cellulare, sguardi nel vuoto, atteggiamenti di sufficienza diffusa mi sarei messo a piangere. E vi assicuro che mi sono fatto un mazzo così. Colpa mia? Certo, ma in ogni caso questi non mi rivedono più di sicuro. Gorge Romero me lo guardo in DVD, grazie.
Ad ogni modo prosegue la serie di presentazioni che metto a disposizione dei miei fanz su slideshare. Questa volta parliamo di public speaking. Non è niente di stratorsferico: sono solo i consigli di base un po’ riordinati per i miei allievi estemporanei dell’altro giorno (hanno apprezzato? Non hanno apprezzato? Vallo a sapere…)
Purtroppo a volte capita di dire sì a lavori che poi si rivelano delle sole. Sono ancora giovane come libero professionista e quindi queste cose mi capitano più spesso di quanto vorrei.
Una di queste occasioni è la lezione che terrò prossimamente. Consulenza strategtica? Formazione di alto livello? Scenari e tendenze? Laboratori di innovazione? Progettazione partecipata?
Niente di tutto questo, amici: una lezione sull’uso di Powerpoint 2003. Lo so, lo so, non mi dite nulla. Posso solo contare su una catartica pubblicazione del tutto su slideshare.
mi hanno aperto gli occhi
T. Todorov, F. De Saussure, S. Freud, E. Goffman, G. Mosse, R. Rorty, E. Cassirer, T. Kuhn, H.M. Enzensberger, L. Wittgenstein, M. Walzer, R. Barthes, K. Marx, E. Durkheim, I. Kant, M. Heidegger, G. Frege, R. Jakobson, G. Preti, I. Prigogine, W. Benjamin, M. Bachtin, Z. Bauman, J. Bruner, C. Geertz, F. Jameson, C.S. Peirce, J. Austin, i miei amici
mi hanno rivoltato come un calzino
J.P. Sartre, Platone, R. Musil, G. Bateson, T. Adorno, P.K. Dick, E. Canetti, L.F. Celine, Luther Blissett, M. Houellebecq, G.W.F. Hegel, R. Laing, M. Richler, D. Hofstadter, M. Selvini Palazzoli, J.D. Salinger, M. Scorza, K. Kraus, G. Pontiggia, H. Boll, P. Roth, C. Locke, P. Gourevitch, A. Kojeve, W. Ong, E. Havelock, H. Marcuse, i miei ex amori
mi hanno solleticato la mente
G. Perec, H. Kureishi, D. Hume, K. Vonnegut, R. Quenau, E. Ionesco, I. Calvino, J. Cortazar. N. Hornby, R. Rucher, L. Tolstoj, G. Flaubert, J. Noon, C. Palaniuk, i situazonisti, M. Augè, A. Nothomb, E. Flaiano, D. Fo, G. Deleuze, le discussioni all'università
Hanno lavorato sul mio lato oscuro
F. Nietzsche. A. Gehlen, N. Luhmann, C. Popper, D. La Rochelle, J. Fodor, F. Dostoevskij, J.K. Huysmans, J. London, Thomas Bernhard, G. Parise, F. Kafka, De Sade, M. Vargas Llosa, C. Sini, J. Derrida, J. Lacan, J. Baudrillard, alcuni programmi Mediaset